Assicurazione per la collaboratrice domestica+

mercoledì 25 mar 2026

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In Italia non esiste un’“assicurazione per la collaboratrice domestica” obbligatoria come polizza privata separata, ma esistono obblighi molto chiari per chi assume: comunicare regolarmente l’assunzione all’INPS e versare i contributi dovuti per il lavoro domestico. Se stai valutando quale protezione ti convenga come datore di lavoro, puoi confrontare assicurazioni casa e verificare se la tua polizza include una responsabilità civile utile in questo tipo di situazioni.

È obbligatoria un’assicurazione per una collaboratrice domestica?

Non esiste una polizza privata obbligatoria chiamata “assicurazione per la collaboratrice domestica”, ma è obbligatorio regolarizzare correttamente il rapporto di lavoro domestico. In Italia il datore di lavoro deve comunicare l’assunzione all’INPS entro le ore 24 del giorno precedente all’inizio del rapporto.

Dal punto di vista pratico, alcune famiglie scelgono in più una copertura privata contro gli infortuni oppure controllano che la propria assicurazione casa abbia una responsabilità civile abbastanza ampia, ma questa è una scelta aggiuntiva, non un obbligo generale di legge. L’obbligo centrale resta la gestione regolare del rapporto di lavoro domestico e dei contributi.

Quale protezione ha una collaboratrice domestica con l’INPS?

La protezione di base deriva dal rapporto di lavoro regolarmente dichiarato e dai contributi versati all’INPS. L’INPS mette a disposizione i servizi per iscrizioni, variazioni e calcolo dei contributi per i lavoratori domestici, e pubblica ogni anno gli importi dovuti.

In concreto, questo significa che la base della copertura non è una polizza privata speciale, ma la regolarizzazione del rapporto come lavoro domestico. I contributi sono aggiornati annualmente dall’INPS: per il 2026 gli importi dovuti per i lavoratori domestici sono stati comunicati con circolare del 3 febbraio 2026.

L’assicurazione casa copre la collaboratrice domestica?

A volte sì, ma non sempre, e in ogni caso non sostituisce l’assunzione regolare e i contributi. Alcune polizze casa possono includere una responsabilità civile utile se si verificano danni a terzi nell’ambito domestico, ma questo dipende interamente dalle condizioni della polizza che hai sottoscritto.

La cosa più importante è non confondere i piani:

  • l’INPS copre la base previdenziale e contributiva del lavoro domestico
  • l’assicurazione casa può aiutarti in alcune situazioni di responsabilità o danni
  • un’assicurazione privata contro gli infortuni sarebbe una protezione aggiuntiva, non la base obbligatoria

Cosa deve fare il datore di lavoro per avere coperta una collaboratrice domestica?

L’essenziale è questo:

  • comunicare correttamente l’assunzione all’INPS
  • versare i contributi dovuti in base alle fasce e alle ore di lavoro
  • verificare se la propria assicurazione casa ha una responsabilità civile sufficiente o se conviene aggiungere una copertura ulteriore

L’INPS specifica che il portale dedicato al lavoro domestico serve proprio per iscrizioni, variazioni, calcolo dei contributi e contestazioni relative ai contributi stessi.

Quanto costa coprire una collaboratrice domestica?

Il costo obbligatorio reale non è una polizza privata separata, ma il versamento dei contributi INPS per il lavoro domestico. L’INPS aggiorna annualmente questi importi: per il 2026 i contributi dovuti per colf e assistenti familiari sono stati fissati con la circolare n. 9 del 3 febbraio 2026.

A questo si può aggiungere, se lo desideri, una copertura privata supplementare, per esempio contro gli infortuni o una polizza casa con responsabilità civile più ampia. Inoltre, l’INPS ricorda che i contributi obbligatori versati per colf e assistenti familiari possono essere dedotti dal reddito fino a 1.549,37 euro l’anno.

Conclusione

Quando qualcuno cerca “assicurazione per la collaboratrice domestica”, la cosa più importante da capire è che l’obbligo principale in Italia non è stipulare una polizza privata specifica, ma assumere regolarmente la lavoratrice domestica e versare i contributi all’INPS. Da lì in poi, puoi valutare se aggiungere una copertura contro gli infortuni o controllare meglio la tua polizza casa per ampliare la protezione.

Prima di decidere quale copertura aggiuntiva ti interessa, può essere utile confrontare assicurazioni casa e verificare se la tua polizza attuale ti protegge abbastanza anche nell’ambito delle attività domestiche.