Assicurazione funeraria e protezione dei dati del defunto

martedì 24 feb 2026

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Quando una persona viene a mancare ed è presente un’assicurazione funeraria, è normale che sorgano dubbi su cosa accada ai suoi dati personali. La compagnia può fornire informazioni ai familiari? È possibile richiedere copia della polizza? Per quanto tempo vengono conservati questi dati?

In Italia, queste situazioni sono disciplinate dal Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e dal D.Lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali), come modificato dal D.Lgs. 101/2018. La normativa stabilisce come devono essere trattati i dati delle persone decedute, anche in ambito assicurativo. Se stai verificando condizioni contrattuali o documentazione, può essere utile confrontare le soluzioni disponibili di assicurazione funeraria per capire quale livello di assistenza amministrativa e legale è incluso nella polizza.

La compagnia può fornire dati del defunto?

Sì, ma solo a soggetti legittimati.

Nel caso di un’assicurazione funeraria, la compagnia può comunicare informazioni a:

  • Eredi legittimi o testamentari.
  • Familiari aventi diritto.
  • Persone espressamente autorizzate.
  • L’impresa funebre incaricata del funerale.

Non può invece fornire dati a terzi privi di giustificazione o senza un legame giuridico dimostrabile.

Un erede può richiedere copia della polizza?

Sì. L’erede ha diritto di richiedere:

  • Copia del contratto.
  • Informazioni sul capitale assicurato.
  • Dettaglio dei premi versati.
  • Elenco delle coperture sottoscritte.

Per farlo dovrà dimostrare la propria legittimazione tramite:

  • Certificato di morte.
  • Dichiarazione sostitutiva o atto che attesti la qualità di erede.
  • Documento di identità valido.

Quali dati può trattare la compagnia dopo il decesso?

La compagnia assicurativa può trattare esclusivamente i dati necessari per:

  • Organizzare il funerale.
  • Gestire i pagamenti ai fornitori e all’impresa funebre.
  • Adempiere agli obblighi legali e fiscali previsti dalla normativa italiana.
  • Gestire eventuali contestazioni o richieste di chiarimento.

Non è consentito utilizzare tali dati per finalità commerciali o per scopi estranei al contratto di assicurazione funeraria.

Per quanto tempo vengono conservati i dati dell’assicurazione?

Non esiste un termine unico valido in ogni situazione, ma in generale:

  • I dati vengono conservati finché sussistono obblighi legali.
  • Restano archiviati per i termini di prescrizione previsti dalla legge per eventuali azioni legali.
  • Successivamente devono essere bloccati o cancellati secondo quanto previsto dalla normativa sulla privacy.

Nel settore assicurativo italiano, tali tempistiche sono spesso collegate agli obblighi civilistici, fiscali e contabili.

Chi può accedere ai dati del defunto in un’assicurazione funeraria?

Per comprendere come si applica la protezione dei dati dopo il decesso, ecco i casi più frequenti:

Situazione Si può accedere ai dati? Requisito principale
Sei erede Dimostrare la qualità di erede
Familiare senza prova legale Generalmente no
Impresa funebre incaricata Mandato per il funerale
Terzo senza legame No

L’elemento fondamentale è sempre la possibilità di dimostrare una legittimazione giuridica o contrattuale nei confronti della compagnia.

Conclusione

La tutela dei dati personali non viene meno dopo il decesso, ma cambia la sua applicazione nel contesto dell’assicurazione funeraria. Gli eredi possono accedere alle informazioni necessarie per gestire il contratto, mentre la compagnia può trattare i dati solo per adempiere ai propri obblighi legali e contrattuali.

Se stai analizzando una polizza o desideri assicurarti che includa supporto anche nella gestione amministrativa successiva al decesso, può essere il momento giusto per confrontare la tua assicurazione funeraria e scegliere la soluzione più adatta alle tue esigenze.