Un erede può utilizzare l’assicurazione funeraria senza essere beneficiario?
mercoledì 14 gen 2026

In Italia, dopo un decesso è frequente chiedersi se un erede possa utilizzare l’assicurazione funeraria anche se non risulta beneficiario nella polizza. Anche se può sembrare contraddittorio, in molti casi la risposta è sì, perché l’assicurazione funeraria non funziona come un’indennità economica.
Per questo motivo, prima di sottoscrivere o rivedere una polizza, è utile confrontare le assicurazioni funerarie e comprendere bene come viene gestito l’utilizzo del servizio in queste situazioni.
Erede e beneficiario: due figure diverse
Nel contesto dell’assicurazione funeraria, erede e beneficiario non coincidono.
- Beneficiario: persona indicata espressamente nella polizza per ricevere un’eventuale prestazione economica
- Erede: soggetto che acquisisce diritti e beni del defunto per testamento o per legge
Nelle assicurazioni funerarie, di norma non esiste un beneficiario economico, perché l’obiettivo non è versare denaro, ma garantire l’erogazione del servizio funebre.
In che modo l’erede può attivare l’assicurazione funeraria?
Nella pratica, un erede può intervenire anche se non risulta beneficiario.
- Può comunicare il decesso alla compagnia assicurativa
- Può richiedere l’attivazione del servizio funebre
- Deve dimostrare la propria qualità di erede o il legame con il defunto
- L’assicurazione eroga esclusivamente i servizi previsti dalla polizza
Lo scopo è assicurare che il funerale venga organizzato senza ritardi, indipendentemente da chi avvia la richiesta.
Limiti dell’erede nei confronti della compagnia
Pur potendo utilizzare l’assicurazione, l’erede non ha piena libertà decisionale.
- Non può modificare il tipo di sepoltura se non previsto dal contratto
- Non può richiedere somme di denaro, salvo esista una garanzia specifica e sia indicato come beneficiario
- Deve rispettare il capitale funerario e il catalogo dei servizi inclusi
L’assicurazione viene eseguita secondo quanto stabilito nella polizza, non secondo la volontà personale dell’erede.
Differenze in base al tipo di polizza
Il margine di intervento dell’erede varia a seconda della struttura dell’assicurazione funeraria.
| Tipo di polizza | L’erede può intervenire? | Limiti principali |
|---|---|---|
| Servizio funebre chiuso | Sì | Servizi rigidamente definiti |
| Capitale flessibile | Sì | Entro il capitale disponibile |
| Con beneficiario economico | Limitato | Priorità al beneficiario |
Questo spiega perché alcune polizze risultano più flessibili di altre.
Cosa conviene prevedere per evitare conflitti?
Per ridurre il rischio di incomprensioni tra eredi o con la compagnia, è consigliabile chiarire alcuni aspetti in anticipo.
- Verificare se è indicato un beneficiario
- Controllare il tipo di capitale o di servizi inclusi
- Informare gli eredi sul funzionamento della polizza
- Non presumere che l’assicurazione eroghi denaro
Queste precauzioni facilitano una gestione più serena in un momento delicato.
Conclusione
In Italia, un erede può utilizzare l’assicurazione funeraria anche senza essere beneficiario, purché l’attivazione serva a garantire il servizio funebre e avvenga nei limiti previsti dal contratto. L’assicurazione funeraria non è un’eredità economica, ma uno strumento di tutela organizzativa.
Per evitare conflitti e assicurare una corretta gestione dopo il decesso, è fondamentale conoscere bene le condizioni della polizza e, prima di sottoscriverla, confrontare le assicurazioni funerarie per sapere chi può fare cosa e in quali limiti.