Come gestire la richiesta del servizio elettrico?
martedì 03 giu 2025

Se ti sei appena trasferito in una nuova casa o sei in procinto di farlo, una delle prime cose da fare è attivare il contratto per l’energia elettrica. Anche se può sembrare un’operazione complessa, con le giuste informazioni, si può gestire tutto in modo semplice e veloce.
In questo articolo ti spieghiamo quando è necessario attivare la fornitura di luce, quali documenti servono, quali sono i passaggi da seguire e quanto può costare accendere il contatore in Italia.
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Quando è necessario attivare la fornitura di energia elettrica?
Dovrai richiedere l’attivazione della luce nei seguenti casi:
- L’immobile è nuovo e non è mai stato allacciato alla rete.
- Il contratto precedente è stato disdetto dal vecchio inquilino o proprietario.
- Stai cambiando fornitore e il contatore è disattivato.
- Il servizio è stato sospeso per morosità e deve essere riattivato.
Verificare se il contatore è attivo prima del trasloco ti eviterà brutte sorprese quando entrerai nella nuova abitazione.
Quali documenti servono?
Per attivare la luce per la prima volta in Italia, è necessario avere:
- Documento d’identità del titolare del contratto (carta d’identità o passaporto).
- Codice POD (Punto di Prelievo): si trova su vecchie bollette o può fornirlo il distributore locale.
- Dichiarazione di conformità dell’impianto o certificazione tecnica (necessaria per nuovi impianti o ristrutturazioni).
- Indirizzo completo dell’immobile.
- Coordinate bancarie (IBAN) per la domiciliazione dei pagamenti.
Tenere tutto pronto accelera la procedura e riduce i tempi di attesa.
Passaggi per attivare il servizio elettrico
L’attivazione del contatore può essere fatta online, via telefono o di persona. Ecco i passaggi principali:
- Scegli un fornitore: In Italia ci sono diverse compagnie tra cui Enel Energia, Edison, Sorgenia, Illumia e A2A. Confronta prezzi, condizioni e tipologie di tariffa.
- Richiedi l’attivazione: Puoi farlo tramite i siti ufficiali, chiamando il servizio clienti o recandoti in un punto vendita.
- Invia la documentazione: Di solito viene spedita via e-mail o caricata su un portale online.
- Controllo dell’impianto (se necessario): Il distributore potrebbe dover effettuare una verifica tecnica prima dell’attivazione.
- Attivazione del servizio: I tempi medi vanno dai 5 ai 7 giorni lavorativi, ma possono variare in base alla zona e alla società.
Agire con anticipo ti eviterà disagi e ti permetterà di entrare in casa con tutto già funzionante.
Quanto costa attivare la luce?
Il costo per l’attivazione della luce in Italia è regolato dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) e generalmente si aggira tra i 50 e i 150 euro, a seconda di:
- Se l’impianto era già stato utilizzato.
- La potenza impegnata richiesta (espressa in kW).
- La necessità di un nuovo certificato di conformità.
Questi costi vengono addebitati dal distributore locale e compaiono nella prima bolletta. Non è necessario pagarli anticipatamente.
Un passo fondamentale per partire con il piede giusto
Attivare il servizio elettrico in Italia è una procedura piuttosto semplice se si conoscono i passaggi da seguire. Organizzarsi in anticipo e avere i giusti documenti può davvero fare la differenza.
E se vuoi occuparti della tua salute e serenità con la stessa semplicità, ti invitiamo a confrontare le assicurazioni sanitarie. Perché essere protetti è sempre una buona idea.