Cosa significano le fasce orarie nella tariffa elettrica?

martedì 03 giu 2025

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Da quando in Italia è stato introdotto il sistema di discriminazione oraria nelle tariffe dell’energia elettrica, per molte famiglie la bolletta è diventata un piccolo enigma. Capire come funzionano le fasce orarie e sfruttarle al meglio può fare davvero la differenza nel bilancio familiare. E in un momento in cui il costo della vita è in continuo aumento, ottimizzare i consumi energetici è diventato fondamentale, tanto quanto avere una buona copertura sanitaria.

Risparmiare e conoscere tutto ciò che riguarda l’energia è importante, ma esser pronti per un imprevisto lo è ancora di più. Per questo, ti invitiamo a confrontare le assicurazioni sanitarie.

Cos’è la discriminazione oraria nella tariffa elettrica?

La discriminazione oraria è un tipo di tariffa in cui il prezzo del kilowattora cambia in base all’orario in cui viene consumata l’energia. Questo sistema è stato introdotto per promuovere un uso più razionale dell'elettricità ed evitare sovraccarichi della rete nei momenti di picco.

Dal 2025, tutte le compagnie elettriche in Italia – come Enel Energia, Eni Plenitude, A2A o Edison – sono tenute a offrire tariffe con fasce orarie, e un numero crescente di famiglie le sta scegliendo. Il meccanismo è semplice: ci sono ore in cui l’elettricità costa di più (fascia F1), altre in cui ha un costo intermedio (fascia F2), e ore in cui è nettamente più economica (fascia F3).

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Le tre fasce orarie: F1, F2 e F3

Dal 2021, il sistema elettrico italiano è organizzato in tre fasce orarie principali: F1, F2 e F3, ognuna con un prezzo differente per kWh. Questo ha cambiato il modo in cui le famiglie pianificano l’uso degli elettrodomestici. Nel 2025, con l’aumento dei costi medi dell’energia e una maggiore sensibilità al risparmio, queste fasce restano fondamentali per chi vuole ottimizzare i consumi senza rinunciare al comfort domestico.

  • Fascia F1: è la più costosa. Coincide con i momenti di massima richiesta, ovvero dalle 8:00 alle 19:00 nei giorni feriali.
  • Fascia F2: ha un costo medio. Copre le prime ore del mattino (7:00-8:00) e le prime ore della sera (19:00-23:00).
  • Fascia F3: è la più economica. Include la notte (23:00-7:00) e tutte le ore del weekend e dei festivi nazionali. È il momento ideale per usare lavatrici, lavastoviglie e scaldabagni.

Gestire correttamente queste fasce non solo aiuta a ridurre la bolletta, ma contribuisce anche all’equilibrio dell’intero sistema elettrico nazionale.

Fasce orarie nei feriali e nei festivi

Una delle cose più importanti da sapere è che le tariffe variano non solo per fascia oraria, ma anche in base al giorno della settimana. Durante i giorni lavorativi (dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi) si alternano le tre fasce, quindi serve un po’ di pianificazione se si vuole risparmiare. Cuocere una torta alle 11:00 di mercoledì, ad esempio, costerà molto di più che farlo alle 23:00.

Al contrario, sabato, domenica e festivi sono una vera occasione per consumare energia senza pensieri, poiché tutta la giornata rientra nella fascia F3, la più conveniente. Questo è un grande vantaggio per le famiglie che stanno più tempo in casa nei fine settimana: è il momento ideale per fare il bucato, cucinare al forno o usare elettrodomestici energivori.

Pianificare i consumi in base al calendario è tanto importante quanto l'orario del giorno.

Consigli per risparmiare secondo la fascia

Sfruttare la fascia F3 per usare gli elettrodomestici può portare a un risparmio significativo. Ecco alcuni suggerimenti pratici:

  • Programma gli elettrodomestici. Quasi tutti ormai hanno la funzione di avvio ritardato.
  • Evita di stirare o cucinare durante la F1. Può sembrare poco, ma concentrarsi sulla F3 riduce molto i costi.
  • Installa lampadine LED e ciabatte con interruttore. Sono piccoli cambiamenti che aiutano a risparmiare a qualsiasi ora.
  • Scegli una potenza contrattuale adeguata. A volte si paga più del necessario per una potenza che non si usa mai.

Adottare queste piccole abitudini può fare la differenza tanto quanto avere una buona assicurazione sanitaria. Se non l’hai ancora fatto, puoi confrontare facilmente diverse polizze di assicurazione sanitaria cliccando qui.

Conviene passare a una tariffa con fasce orarie?

Dipende dalle tue abitudini. Se sei spesso fuori casa durante il giorno o riesci a concentrare i consumi in fascia F3, allora sì: conviene. Per chi ha orari flessibili o vive in una famiglia numerosa dove ci si può organizzare, è una scelta decisamente utile.

Oggi molte compagnie offrono tariffe personalizzate con app che segnalano in tempo reale quando conviene consumare energia. Prima di cambiare, controlla i tuoi consumi mensili, valuta i tuoi orari e assicurati di poter modificare alcune routine.

Così come adattarsi alle fasce orarie può far scendere la bolletta, è anche importante tutelare la propria salute e quella dei propri cari. Ti invitiamo quindi a confrontare le assicurazioni sanitarie in modo semplice e trasparente a questo link. Perché essere protetti non passa mai di moda.