Perché il prezzo della luce aumenta o diminuisce?

martedì 03 giu 2025

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In Italia, il prezzo dell’energia elettrica è diventato uno degli argomenti più discussi negli ultimi anni. Dall’espansione dell’autoconsumo alle impennate nei costi del mercato tutelato, capire come funziona il sistema elettrico è ormai essenziale quanto controllare il proprio conto in banca. Nel 2025, con una crescente consapevolezza sull’efficienza energetica e la transizione verso le fonti rinnovabili, i cittadini chiedono maggiore trasparenza sul perché la bolletta varia così tanto di mese in mese.

Così come ci si informa per proteggere la propria salute e quella dei propri cari, conoscere il funzionamento del sistema elettrico è fondamentale. E proprio per questo, risparmiare e conoscere tutto ciò che riguarda l’energia è importante, ma lo è anche essere pronti a fronteggiare un imprevisto, per questo ti invitiamo a confrontare le assicurazioni sanitarie che possono offrire la serenità che cerchi nella tua quotidianità.

Fattori che influenzano il prezzo dell’energia elettrica

Il prezzo dell’energia in Italia non dipende solo da quanto consumiamo in casa. Ci sono diversi elementi che determinano il costo finale di ogni kilowattora (kWh). Tra i principali:

  • Il costo di produzione dell’energia: L’Italia utilizza un mix di fonti rinnovabili (solare, eolica, idroelettrica) e tradizionali (gas naturale, nucleare importato). Quando le rinnovabili scarseggiano per motivi climatici, si ricorre a fonti più costose come il gas.
  • Il mercato all’ingrosso (borsa elettrica): Qui si stabilisce il prezzo dell’energia giorno per giorno, ora per ora, in base alla domanda e all’offerta. Se la domanda è alta o l’offerta limitata, il prezzo aumenta.
  • I diritti di emissione di CO₂: Le aziende che producono energia da fonti fossili devono acquistare diritti per inquinare, e questo costo ricade sulle bollette.
  • Imposte e oneri di sistema: Anche se negli ultimi anni lo Stato ha ridotto alcuni oneri per aiutare i consumatori, i costi di trasporto e distribuzione restano una parte significativa della fattura.

Tutti questi fattori rendono il prezzo dell’elettricità in Italia instabile e difficile da prevedere nel lungo termine, specialmente per chi è nel Servizio di Maggior Tutela.

Perché aumenta il prezzo della luce?

Gli aumenti sono spesso legati a fattori che rendono più costosa la produzione o riducono l’offerta di energia:

  • Picchi di domanda: Durante ondate di caldo o freddo, l’uso massiccio di condizionatori e riscaldamenti elettrici fa salire la domanda.
  • Costo del gas naturale: Nonostante gli sforzi per diversificare le fonti, molte centrali a ciclo combinato richiedono ancora gas. Se il prezzo del gas sale sui mercati internazionali (come accaduto tra il 2022 e il 2023), ce ne accorgiamo subito in bolletta.
  • Scarsa produzione da rinnovabili: In periodi con poca pioggia o vento, si produce meno energia verde e si ricorre a fonti più care.
  • Geopolitica internazionale: Qualsiasi crisi che impatti l’approvvigionamento energetico – come conflitti nei paesi produttori o blocchi nei trasporti marittimi – ha ripercussioni dirette sul mercato elettrico.

Inoltre, dal 2024 con l’entrata in vigore di nuove direttive europee sulla transizione ecologica, è aumentato il costo dei diritti di emissione, rendendo più costosa l’energia prodotta da fonti fossili.

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Perché diminuisce il prezzo della luce?

Ci sono anche periodi in cui possiamo tirare un sospiro di sollievo. I cali di prezzo sono dovuti soprattutto a:

  • Maggiore produzione da fonti rinnovabili: In primavera e autunno, l’Italia beneficia di buona produzione idroelettrica ed eolica, riducendo la necessità di fonti costose.
  • Domanda più bassa: Nei mesi più miti, famiglie e aziende consumano meno elettricità, contribuendo a una riduzione dei prezzi.
  • Riduzione delle tasse: In alcuni periodi, lo Stato ha applicato tagli temporanei sull’IVA o sospeso alcuni oneri per compensare precedenti aumenti.
  • Concorrenza nel mercato libero: Sempre più fornitori offrono tariffe flat o promozioni che attutiscono gli aumenti del mercato all’ingrosso.

Tuttavia, il risparmio non è sempre immediato, poiché molti contratti prevedono tariffe fisse o condizioni legate a fasce orarie di consumo.

È possibile prevedere quando aumenterà o calerà il prezzo?

Prevedere l’andamento del prezzo dell’energia non è una scienza esatta, ma esistono alcuni strumenti e indicatori utili per farsi un’idea:

  • Le previsioni meteorologiche: Se sono previsti giorni soleggiati e ventosi, è probabile un aumento della produzione rinnovabile e quindi un calo dei prezzi.
  • I rapporti di Terna: L’operatore del sistema elettrico italiano pubblica quotidianamente dati su domanda, offerta e prezzi.
  • App e comparatori: Oggi esistono numerose app che ti avvisano sul momento migliore della giornata per usare l’energia, perfette per attivare lavatrici o ricaricare l’auto elettrica.

In conclusione, anche se non possiamo controllare il prezzo dell’elettricità, possiamo informarci e fare scelte più consapevoli sul nostro consumo. E così come è importante la stabilità energetica, è altrettanto essenziale prendersi cura della propria salute confrontando le assicurazioni sanitarie che meglio si adattano alle esigenze del nostro stile di vita.