Mutuo con garante: cos'è, quando serve e come funziona
giovedì 03 lug 2025

Ottenere un mutuo può risultare complesso per chi ha un reddito basso, una situazione lavorativa incerta o una storia creditizia limitata. In questi casi, molte banche richiedono la presenza di un garante, una figura che si impegna a saldare il debito nel caso in cui il mutuatario non possa più farlo. Il mutuo con garante è una soluzione efficace per aumentare le possibilità di ottenere un finanziamento, ma va compreso bene prima di sottoscriverlo.
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Chi può fare da garante
Il garante, anche detto fideiussore, è una persona fisica (spesso un genitore, un parente stretto o un coniuge) che possiede una situazione reddituale stabile e che firma un contratto impegnandosi a coprire il mutuo in caso di inadempienza del titolare.
Requisiti principali:
- Reddito dimostrabile e stabile
- Nessuna segnalazione nei sistemi di credito
- Età compatibile con la durata del mutuo
- Patrimonio immobiliare o risparmi come garanzia accessoria (in alcuni casi)
Il garante non diventa proprietario dell’immobile, ma assume una responsabilità legale importante.
Quando è richiesto il garante
Le banche possono richiedere un garante quando:
- Il reddito del richiedente è insufficiente rispetto all’importo richiesto
- Il rapporto rata/reddito supera il 30–35%
- Il richiedente ha un contratto a termine o è libero professionista da poco tempo
- Si tratta di un giovane under 30 senza storico creditizio
- Il mutuo supera l’80% del valore dell’immobile
Il garante offre una sicurezza in più alla banca, ma è fondamentale che conosca bene le implicazioni del suo ruolo.
Come funziona legalmente
Il garante firma un contratto di fideiussione che lo rende responsabile in caso di mancato pagamento. A seconda del tipo di accordo, esistono due forme principali:
- Fideiussione solidale: la banca può rivolgersi direttamente al garante, senza prima richiedere il pagamento al mutuatario.
- Fideiussione sussidiaria: la banca può attivare il garante solo dopo aver tentato l’escussione del debitore principale.
Nella maggior parte dei casi viene scelta la forma solidale, più sicura per l’istituto di credito.
Rischi e responsabilità per il garante
Fare da garante non è un gesto simbolico: implica una responsabilità concreta e duratura. Tra i principali rischi:
- Difficoltà a ottenere prestiti personali o mutui per sé in futuro
- Obbligo legale di saldare il debito in caso di insolvenza del mutuatario
- Possibile pignoramento dei beni in caso di mancato pagamento prolungato
Per questo è sempre consigliabile valutare attentamente la situazione finanziaria del richiedente prima di accettare.
Alternative al garante
Se non si ha una persona disposta o idonea a fare da garante, si possono valutare:
- Riduzione dell’importo richiesto
- Aumento del capitale iniziale versato
- Coinvolgimento di un co-intestatario con reddito stabile
- Richiesta di mutui con Fondo di Garanzia statale, se si rispettano i requisiti
In alcuni casi, è preferibile attendere di migliorare la propria posizione finanziaria prima di presentare la domanda.
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Ogni banca applica criteri diversi per accettare un garante, sia in termini di reddito minimo che di documentazione richiesta. Confrontare diverse opzioni ti permette di trovare l’offerta più sostenibile per te e per chi ti supporta.
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